Parole in piena libertà Perché, per quanto si impegnino a farci smettere, continuiamo a pensare.

10 giugno 2018

4×4 Colle del Colombardo e Madonna degli Angeli – Discesa a Condove giugno 2018

Filed under: 4x4 — Marco @ 07:33

Dal santuario alla fine della sterrata.

Ci sono cartelli di divieto di Transito, ma specificano che il transito è vietato dal 1 novembre al 15 maggio.

Nella parte iniziale ancora alcuni depositi di neve, ma niente di non gestibile.

4×4 Colle del Colombardo e Madonna degli Angeli – Salita da Lemie giugno 2018

Filed under: 4x4 — Marco @ 07:31

Dall’inizio della sterrata al santuario.

Ci sono cartelli di divieto di Transito, ma specificano che il transito è vietato dal 1 novembre al 15 maggio.

Nella parte iniziale della salita il fondo è viscido e leggermente inclinato verso valle, ma niente di non gestibile.

La vista allo scollinamento al santuario si può solo definire gloriosa.

4 giugno 2018

Lago di Monastero

Filed under: 4x4 — Marco @ 11:21

Pochi km da casa, strada esposta panoramica.

Video da principiante. Cercherò di imparare dagli errori.

9 aprile 2017

Confronti disarmanti: ammazzarsi di burocrazia.

Filed under: Politica e attualità — Marco @ 09:04

Tanti anni fa (2004), come noto ai miei 23 lettori, mi sono trovato a risiedere in Texas, dove ho acquistato un’auto e dove ho dovuto prendere la patente (per fortuna non c’è accordo tra Italia e Stati Uniti per la conversione).
Per l’auto sono entrato in una concessionaria, ho fatto un giro di prova su un’auto nuova e…. sono uscito con l’auto. Al posto della targa c’era un foglio con su il mio nome, quello della concessionaria e la data. L’assicurazione era fatta sul numero di telaio e le targhe sono arrivate a casa dopo due giorni per posta.
Per la patente sono andato presso l’ufficio dove le rilasciano e da bravo italiano ho chiesto che documenti dovessi portare. Mi hanno guardato come se fossi stato un marziano e mi hanno chiesto “che documenti? Se sei pronto puoi fare l’esame subito”.
Ho fatto l’esame (seduto davanti a un computer, nel 2004 aveva un monitor CRT), l’ho passato e si sono scusati perche’ essendo gia’ buio non potevano farmi fare subito l’esame pratico. Ero disponibile a tornare il mattino dopo alle 7?
Il mattino dopo alle 7 ho dato l’esame, l’ho passato, mi sono piazzato davanti a una webcam, mi hanno fatto una foto e sono andato via con la patente in tasca, patente che dopo 13 anni non e’ piu’ valida, ma sembra nuova.
Costo dell’operazione: 26 dollari per 6 anni di validità.
Sono arrivato al lavoro con 15 minuti di ritardo (e solo perché la sera prima sono andato lì tardi).

In Italia 13 anni dopo non sembra andare così….
Recentemente ho immatricolato un veicolo commerciale nuovo. Per avere le targhe c’è voluta una settimana e durante quella settimana il veicolo già pagato è stato fermo presso la concessionaria, perché senza targhe non vai in giro e comunque senza targhe non te lo fanno assicurare.
Nel 2011 ho rinnovato la patente italiana per una scadenza decennale. Per avere il documento nuovo formato tessera e non l’ennesimo timbro sullo straccetto rosa vecchio di 30 anni sfilacciato e coperto di francobolli colorati, che quando lo presenti a un autonoleggio fuori dall’Italia ti chiedono cosa sia, oltre ai costi di rinnovo ho dovuto pagare 110 euro.
Dopo qualche anno il tesserino (sempre tenuto nel portafoglio in una tasca dedicata) non è quasi più leggibile.
E’ necessario richiedere un duplicato.
Per il duplicato servono (di nuovo) 110 euro, il tesserino originale, il codice fiscale, tre foto formato tessera, di cui una autenticata in comune!
Devo chiedere il duplicato anche per un libretto di circolazione (o certificato di conformità, che è più elegante) di 7 anni, che non si vede quasi più (scolorito) per pessima qualità di carta e stampa (ne ho uno di un altro veicolo, di 17 anni, conservato nello stesso modo, che sembra nuovo).
Servono libretto originale (illeggibile), documento di identità, codice fiscale e 90 euro. Inoltre mi hanno chiesto il certificato di proprietà (inutile doppione) che naturalmente non so dove ho messo (così dovrò fare la denuncia di smarrimento e richiederne un altro, altri 35 euro).
Ragione per la richiesta del certificato di proprietà: essere sicuri di inserire il numero di telaio giusto. Ho chiesto all’agenzia se non basta portare l’auto e lo leggiamo da lì e hanno detto che ci proveranno, ma non sanno se il sistema lo accetterà.
Dimenticavo….. in agenzia sono andato di sabato e non possono fare documenti perché di sabato loro lavorano e sono giustamente lì a disposizione dei clienti, ma il sistema della motorizzazione non è disponibile (un po’ come la metropolitana di Torino, che è automatica, ma quando gli autisti degli autobus fanno sciopero è ferma)……

A tutto questo vorrei aggiungere l’implicita istigazione a delinquere.
Nessuna agenzia, certo non quella presso la quale mi sto servendo, te lo dice, perché sarebbe, appunto, istigazione a delinquere, ma il rilascio dei duplicati di patente e libretto non a fronte di deterioramento, ma a fronte di smarrimento o furto (con relativa denuncia di smarrimento o furto), costa circa un terzo.
Praticamente un invito a andare in Questura o dai Carabinieri a denunciare il falso per spendere meno e se questa non è una vergogna non so cosa lo sia. Mi piacerebbe sapere quante denunce false sono costretti a processare gli operatori di Polizia e Carabinieri a causa di questa pazzia che, nel caso migliore di denuncia onesta, punisce il cittadino che si ritrova con un documento da cambiare perché di scarsa qualità e premia il cittadino che per disattenzione o incuria ha perso il documento o non sa dove lo ha messo (che poi equivale a averlo perso).

Sono italiano e orgoglioso di esserlo. Ogni tanto vorrei non essere messo di fronte, anche per le cose piccole come queste, alle ragioni per cui gli Stati Uniti, Paese giovane, sono la prima potenza mondiale in tutti i campi e noi, quando vogliamo far vedere al mondo quanto siamo bravi, esponiamo le rovine dell’impero romano o chiamiamo Leonardo il primo gruppo industriale del comparto difesa.

16 settembre 2016

Petizione online contro la cementificazione a San Maurizio Canavese

Filed under: Senza Categoria — Marco @ 09:10

29 settembre 2013

E vai, ricomincia il circo.

Filed under: Politica e attualità — Marco @ 07:45

28 settembre 2013. Finalmente (per me) il governo Paperoga, Jo Condor, Letta, come volete voi, va a casa.

Non ho voluto questo governo, come non ho voluto il governo Monti. Non ho votato per avere questi governi. Nessuno ha votato per avere questi governi.

Per me si sarebbe dovuto votare nel 2011, quando hanno abbattuto a colpi di lo vuole l’Europa il governo Berlusca.

Avrebbe vinto il PD, senza il mio voto, e avrebbe governato bene o governato male, ma comunque legittimato.

Un governo legittimato non è un governo che ha il mio voto. È un governo che ha la maggioranza (vera, non costruita) dei voti.

Torno al titolo, al circo.

Titolo in prima pagina della Stampa, 28 settembre: “Letta al PDL: prendere o lasciare”.

Titolo in prima pagina della Stampa, 29 settembre: “Governo, è crisi. Letta: è una follia”.

Qualcuno vuole spiegare a Paperoga, Jo Condor, Letta, come volete voi, che se fai un’offerta a qualcuno (capita tutti i giorni, in qualunque transazione) con condizioni a quel qualcuno evidentemente non gradite (se no non dovresti cercare di forzare la mano) dicendo “prendere o lasciare”, se poi ti risponde “grazie, lascio” non puoi metterti a strepitare e dire “è una follia”?

Qualcuno vuole spiegare a Paperoga, Jo Condor, Letta, come volete voi, che il decreto per non aumentare l’IVA (aumentando invece la benzina, grazie per questo) lo aveva sul tavolo venerdì da firmare (all’ultimo momento, quando si sapeva da mesi) e non lo ha firmato per decisione sua? Perfino Saccomanni (quello del “se non mi lasciate aumentare l’IVA mi dimetto”) si era ammorbidito e aveva detto che le coperture (a elevato numero di ottano) si sarebbero potute trovare.

Qualcuno vuole spiegare a tutto lo zoo della politica romana che quando ci dicono “non si può andare a votare senza cambiare la legge elettorale” questa legge elettorale penosa (funziona alla Camera, non funziona al Senato per le modifiche imposte da Ciampi, non da Calderoli) è lì dal 2006 e forse in 7 anni “qualcosina” per cambiarla avrebbero potuto farla?

11 dicembre 2011

Coerenza, o, se vi piace, pesi e misure

Filed under: Politica e attualità — Marco @ 07:46

“È inaccettabile questo scippo continuo dell’autonomia del Parlamento” (Gianfranco Fini, presidente della Camera dei Deputati, ogni volta che il governo del Berlusca di fronte a centinaia di emendamenti ha posto la fiducia).

“È verosimile che il governo porrà la fiducia per il cospicuo numero di emendamenti” (Gianfranco Fini, presidente della Camera dei Deputati, 10 dicembre 2011, riferendosi alla manovra finanziaria presentata dal governo Monti).

“Il governo non può intervenire su questa materia” (Gianfranco Fini, presidente della Camera dei Deputati, 10 dicembre 2011, parlando dello stop bipartisan al provvedimento del governo Monti che tentava di ridurre, almeno un po’, lo stipendio dei parlamentari).

9 novembre 2011

Il compito di ogni opposizione

Filed under: Politica e attualità — Marco @ 07:10

Mandare a casa il governo e la maggioranza.

Questo, secondo il lider Massimo (D’Alema), il compito di ogni opposizione.

In Italia, forse.

In tutto il resto del mondo il compito dell’opposizione è vigilare affinché il governo e la maggioranza lavorino bene. Votare ciò che deve essere votato, fermare ciò che deve essere fermato.

Nel resto del mondo.

Negli Stati Uniti, con le elezioni di mid term, il capo dell’esecutivo (che là si chiama presidente degli Stati Uniti) si può trovare in minoranza al Congresso e al Senato. Così è obbligato a prendere decisioni buone, perché se sono cattive il Parlamento le respinge e se sono buone e il Parlamento non le approva fa pessima figura il parlamento.

Ma da noi no.

Da noi i maitre à penser come il lider Massimo ci spiegano che il compito delle opposizioni è mandare a casa la maggioranza (stare zitto e limitarsi a incassare quella che considera una vittoria sembrava brutto).

Esattamente, qualunque sia il governo, se le opposizioni, qualunque sia l’opposizione, ragionano così, perché ci si meraviglia se i mercati non si fidano di noi e la speculazione internazionale ci strozza?

18 settembre 2011

Perché quando è troppo è troppo…

Filed under: Politica e attualità — Marco @ 07:39

Dovevano esagerare per riportarmi a scrivere sul blog.

È noto che io sia un elettore di destra.

È visibile che il corrente presidente del consiglio, a questo punto non so per quanto, non sia particolarmente difendibile sulle scelte che applica alla sua vita privata e peraltro non sia particolarmente simpatico (È un eufemismo) e non lo sia mai stato.

Ma quando leggo che la procura di Bari ha effettuato 100.000 (centomila!) intercettazioni telefoniche e ambientali allo scopo di trovare “qualcosa”, senza sapere a priori cosa, mi sembra davvero troppo.

E mi sembra troppo scoprire che il costo stimato di questa operazioncina sia stato valutato nell’ordine dei 450.000.000 euro (quattrocentocinquanta milioni di euro!).

E mi sembra troppo scoprire che la procura di Milano abbia effettuato a sua volta altre 100.000 intercettazioni (stesso costo, presumo?), sempre allo scopo di trovare “qualcosa”, senza sapere a priori cosa.

Siccome uno dei pensieri che vengono a qualsiasi persona ragionevole è “ma non hanno cose più importanti da fare”, mi sono guardato in giro.

Ho scoperto che:

1. La procura di Napoli, impegnatissima a indagare su una presunta estorsione di cui il presidente del consiglio sarebbe “vittima” (e anche sul fatto che una vittima nell’ordinamento italiano sia obbligata a presentarsi presso i magistrati, non avendo neppure il diritto di tacere o di essere assistita da un legale di propria fiducia si potrebbero scrivere fiumi di parole), si è scordata di portare avanti le indagini sui rifiuti tossici gestiti dalla camorra, indagini che hanno ispirato il libro Gomorra di Saviano. Risultato: prescrizione per tutti, ma che importa? È più importante apparire sui telegiornali tutte le sere perché nominalmente si indaga su Tarantini.

2. Il ministero dell’interno ha tolto dall’elenco dei collaboratori di giustizia stipendiati da noi tale Giuseppe Saccente, perché mentre era sotto protezione passava il tempo a stuprare le figlie minorenni e pare che (bontà loro) una delle condizioni per far parte del programma (stipendiato) di protezione sia avere un comportamento irreprensibile. Stuprare tre figlie minorenni per anni non è particolarmente irreprensibile, così è stato rimosso. Siccome era stipendiato da noi, il gentiluomo ha ritenuto, nel momento in cui è stato licenziato, di aver diritto alla liquidazione, così ha fatto ricorso al TAR del Lazio. Mentre la pratica andava avanti il galantuomo tentava la fuga dall’Italia con un passaporto falso e commetteva anche un omicidio (il tizio che gli ha procurato il passaporto falso). Dopo tutto ciò il TAR gli ha dato ragione. Adesso noi contribuenti dobbiamo pagargli 60.000 euro (sessantamila!). La mia liquidazione dopo 40 anni non sarà così alta e non me la pagheranno i contribuenti, ma così ha stabilito un tribunale.

3. Il tribunale di Milano, lo stesso delle 100.000 intercettazioni che poi finiscono su Repubblica, Corriere e Espresso, lo stesso che ha appena rinviato a giudizio il presidente del consiglio per “complicità morale” (roba da matti) nella pubblicazione di una intercettazione telefonica di Fassino e Consorte (noto solo io l’ironia?), ha dovuto decidere su un ricorso presentato dalle COOP (rosse) contro il boss dei supermercati Esselunga. Bernardo Caprotti, stufo e frustrato per tutti gli ostacoli che comuni e tribunali di sinistra ponevano al suo lavoro per favorire le COOP, ha scritto la sua storia in un libro (Falce e carrello). Le COOP hanno fatto ricorso asserendo che quel libro ledeva i loro interessi. Il tribunale ha dato loro ragione e si può essere o meno d’accordo. Quello su cui non si può e non si deve essere d’accordo è il fatto che il tribunale abbia ordinato il ritiro e la DISTRUZIONE di tutte le copie del libro. Come in Unione Sovietica quando c’era Stalin o in Italia quando c’era Mussolini.

Tutto questo preoccupa. Oggi tocca al presidente del consiglio, ma è necessario tenere sempre a mente che il giorno che per qualunque ragione (perché avete fatto qualcosa, per un errore di indagine, per un caso di omonimia, qualunque cosa) avrete a che fare con il sistema giudiziario italiano, questa sarà la gente che vi troverete davanti.

5 agosto 2008

Il Censis indaga…

Filed under: Politica e attualità — Marco @ 18:43

Che il Censis (principalmente a spese del contribuente, visti i principali clienti) indaghi non è che sia una novità.

Neanche che il risultato di un’indagine (statistica) del Censis siano numeri è una novità. Che vuol dire che loro mettono i numeri e qualcun altro li commenta.

Questa sera, tanto per cambiare, tocca al mio amato TG3, che non cessa mai di stupirmi.

Il Censis ha pubblicato un’indagine sulle morti bianche e nere in Italia. Dato l’argomento suppongo (ma non lo so) che il committente possa essere un qualche ministero, per esempio quello dell’interno.

Quindi……. si tratta di capire il rapporto tra le morti sul lavoro, per incidente automobilistico e per omicidio in Italia.

Secondo me l’inchiesta consiste nel prendere il telefono, chiamare il ministero dell’interno e dire: “buon giorno, chiamo dal Censis. Per cortesia quanti morti per incidente stradale, per incidente sul lavoro e per omicidio sono stati registrati nel 2007?”. In effetti non so come altro si potrebbe fare, perché sarà ben la pubblica sicurezza che registra queste cose.

Si ascoltano i numeri, li si scrivono e poi si emette fattura verso il cliente (che magari è il ministero dell’interno, ma non lo posso sapere).

I numeri dicono che in Italia si muore più per incidenti (sul lavoro o stradali) che per omicidio. Il TG3 definisce la cosa una “tragggedia” (così lo pronunciano tutti i volti del TG3, che pronunciano la parola almeno tre volte per edizione) e in particolare sottolinea come le morti per incidente stradale siano 8 volte (otto!) quelle per omicidio. Viviamo in un posto brutto, che scandalo, ecc. ecc.

Ora……. alzi la mano chi non è contento di vivere in un posto così e preferirebbe vivere in un posto dove è più probabile morire per omicidio che per un incidente……

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