Parole in piena libertà Perché, per quanto si impegnino a farci smettere, continuiamo a pensare.

24 Gennaio 2008

Il governo è caduto!

Filed under: Politica e attualità — Marco @ 21:00

Speriamo si sia fatto male.

22 Gennaio 2008

SCRIVI AL TUO DEPUTATO!

Filed under: Politica e attualità — Marco @ 21:58

All’estero si usa, da noi no.

È ora di cambiare. C’è internet, sui siti di Camera e Senato ci sono gli indirizzi email di tutti i nostri stipendiati.

Facciamoci sentire, da destra e da sinistra, e facciamo loro sapere cosa non ci piace e cosa vogliamo.

Oggi, da elettore di destra, ho scritto al mio deputato quanto segue (e invito chiunque condivida a scrivere al proprio deputato o senatore di scelta), perché sia riferito al leader della coalizione (che non è il leader del partito per il quale voto, ma resta il leader della coalizione).

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Onorevole buongiorno.

Questa volta mi permetto di scriverle io, per comunicarle un messaggio che vorrei arrivasse forte e chiaro al presidente Berlusconi.

Le speranze di spedire a casa senza ringraziamenti Prodi e compagnia brutta sono oggi maggiori.

Forse Mastella ha fatto qualcosa di utile per la prima volta nella sua vita.

Proprio a proposito di Mastella, apprendo questa sera dal TG1 che Silvio Berlusconi avrebbe detto “per Mastella c’è posto tra noi”.

Il messaggio che vorrei arrivasse al presidente è:

Per Mastella non c’è posto tra noi. Siccome non voterò mai per una coalizione di cui faccia parte Mastella (abbiamo già dato) e siccome non voterò mai per la sinistra italiana, se alle prossime, speriamo vicine, elezioni della coalizione di destra farà parte Mastella non andrò a votare. E parlando in giro apprendo che questo sentimento è molto diffuso.

La ringrazio per il suo tempo e per la sua attenzione.

Cordiali saluti,

Marco Giaiotto – Rivoli.

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15 Gennaio 2008

Vostra scortese comunicazione del 14/12/2007.

Filed under: Politica e attualità,Rivoli e Torino — Marco @ 21:19

Buongiorno a tutti voi dell’ufficio tributi del comune di Rivoli, nonché all’ufficio relazioni con il pubblico e alla segreteria del sindaco, che non rispondono alle lettere dei cittadini.

Questa volta metto anche in copia Specchio dei Tempi.

Ricevo oggi, 15 gennaio 2008, la vostra scortese comunicazione datata 14 dicembre 2007 (vi prego di fare i complimenti alle poste italiane, che hanno stampato il 10 gennaio 2008 con Postel e consegnato in un mese più un giorno una lettera da Rivoli a Rivoli. Fosse stata consegnata a piedi ci sarebbero voluti circa 30 minuti tra andare e tornare.)

Premesso che non capirò mai il linguaggio della burocrazia, ovvero il vostro, per cui mi si “invita” a voler provvedere a effettuare il pagamento degli importi indicati entro il “termine perentorio” (scritto in grassetto) di 15 giorni dalla notifica (vorrete cortesemente spiegarmi la relazione che c’è tra “invito” e “perentorio”), desidero comunicarvi che quanto scrivete non corrisponde a realtà.

Ahivoi, non è vero che non ho pagato la tassa smaltimento rifiuti per l’anno 2005.
Ahivoi, ho sempre pagato tutto quanto (secondo voi) dovuto, generalmente con largo anticipo rispetto alle scadenze.
Ahivoi, ho pagato anche nel 2005.
Ahivoi, ho conservato la ricevuta, la cui copia allego alla presente lettera.

Per utilizzare il vostro stesso linguaggio, che assumo sia per voi più diretto di linguaggi più civili e cortesi, vi invito a ritirare immediatamente le vostre minacce di procedere a “recupero coattivo di quanto dovuto con ulteriore aggravio di spese”.
Vi invito inoltre a voler accusare ricevuta della presente entro il termine perentorio di 48 ore (penso si riesca a scrivere una risposta in 48 ore).

Anche una lettera di scuse per il vostro tono scortese e minaccioso, per i vostri errori (sarebbe bastato registrare il pagamento nel 2005, e se non vi è arrivato dalle poste non è una scusa, perché siete tutti dipendenti dello stesso datore di lavoro, solo che invece di controllare bene è più facile minacciare il contribuente sperando che non abbia più la ricevuta) e per aver abusato del mio tempo sarebbe gradita.

Con osservanza,

Marco Giaiotto – Rivoli.

31 Dicembre 2007

Però, domande, figli di un dio minore

Filed under: Politica e attualità — Marco @ 20:57

Ci sono sempre però, ci sono sempre domande e ci sono sempre persone che “certa gente” considera figli di un dio minore.

Sera, TG3 appena visto e i soliti, pochi, commenti. Non vale quasi lo sforzo.

Il giornalista inizia il servizio con “ci sono molti soldati italiani in giro per il mondo a difendere la pace e portare assistenza a coloro che ne hanno bisogno”. Sì, naturalmente, sono anni che ve lo diciamo, mentre sponsorizzate (Diliberto docet) la gente che scrive e grida l’infame “10. 100, 1000…” eccetera.

Ma facciamo i buoni, spirito natalizio o capodannizio che sia, e accettiamo il fatto che se ne siano accorti anche loro.

Però.

C’è sempre un però.

Il servizio sul capodanno dei soldati italiani (che vanno dove li mandano) è fatto solo dal Libano, per dire quanto siano stati bravi a andare in Libano.

Nessuna notizia sui nostri soldati in Afghanistan, nessun servizio.

Domanda.

Forse per “certa gente” sono figli di un dio minore?

Ma continua.

Torino. Il sindaco Chiamparino ha cancellato qualsiasi festeggiamento per il capodanno (facendo smontare il palco in piazza Castello, annullando i fuochi, tutti soldi dei contribuenti buttati) perché è morto il settimo dipendente coinvolto nell’incendio alla Thyssen Krupp, l’unico che era ancora in ospedale, in condizioni disperate.

Decisione sacrosanta. Perché fare festa quando qualcuno nella città (o se è per questo in qualsiasi parte del mondo) muore di lavoro, di fame, di guerra, di stupidità altrui?

Però.

C’è sempre un però.

Il settimo morto (e mi vergogno di non saperne il nome, sarebbe troppo facile cercarlo su Google) è, appunto, il settimo.

Fino a quando erano sei (più il settimo in fin di vita) si poteva programmare la festa (e spendere i soldi dei cittadini).

È morto il settimo e non si può più.

Domanda.

Forse per “certa gente” i primi sei (e il settimo finché era “solo” in fin di vita) sono figli di un dio minore?

E il TG continua, per raggiungere l’apoteosi.

Emergenza rifiuti in Campania (ma si può chiamare emergenza una costante?).

Fanno vedere di tutto, parlano di rischio incendi e diossina per i botti di capodanno, parlano di commissario straordinario per l’emergenza, parlano di tutto, ma non nominano una volta che sia una (da mesi) Jervolino o Bassolino. Per i pochi che non lo sanno sindaco (di sinistra) di Napoli e governatore (di sinistra) della Campania. Possibile che non abbiano la minima responsabilità per ciò che vediamo tutti? Immuni.

Però.

C’è sempre un però.

Se a Milano o da qualche parte in Lombardia qualcuno sputa per terra, se non sono disponibili immagini fresche di Moratti e Formigoni si ricorre alle immagini di repertorio, pur di additarli al pubblico disprezzo. Per i pochi che non lo sanno sindaco (di destra) di Milano e governatore (di destra) della Lombardia.

Domanda.

Forse per “certa gente” Moratti e Formigoni sono figli di un dio minore?

E forse l’ultima domanda è l’unica di cui conosco sicuramente la risposta.

14 Dicembre 2007

“Significa aver perso il contatto con la realtà“

Filed under: Politica e attualità — Marco @ 19:39

A me personalmente sentir parlare Giulio Tremonti piace.

Molte sue frasi e affermazioni sono utilizzabili in più occasioni.

Lo dimostro? Ma sì, dai, lo dimostro.

TG3 del 14 dicembre ore 19.00.

Dichiarazione di voto contraria (e ti credo, hanno messo “sorprendentemente” la fiducia) di Forza Italia a un provvedimento del DPEF. Il TG3 fa sentire una sola frase di Tremonti, che recita:

“Il Presidente Prodi ha affermato che ridurre le tasse è inutile se l’inflazione si mangia tutto. Il signore sì che se ne intende”.

Difficile da discutere. Le tasse aumentano i prezzi e riducono il potere d’acquisto.

Aumento dei prezzi e riduzione del potere d’acquisto uguale inflazione. Lo si impara alle elementari.

Ridurre qualcosa, le tasse, che causa inflazione uguale ridurre (o almeno provarci) l’inflazione. Sembra abbastanza indiscutibile, tranne per Prodi.

“Il signore sì che se ne intende”.

Subito prima di questo servizio il TG3 ha scelto di inserire il servizio sulla speculazione sui prezzi dopo lo sciopero dei trasportatori. Lo abbiamo visto tutti, ai mercati e nei negozi. Troppi commercianti e grossisti ne hanno approfittato, sulla pelle dei consumatori. Attenzione, perché non è un’ipotesi, ma un fatto avvenuto.

Avvenuto mentre il Presidente Prodi è a Bruxelles per una riunione con gli altri suoi pari capi di governo o presunti tali.

Così da Bruxelles, a prezzi già aumentati a causa dello sciopero dei trasportatori e con la serie di sospiri, aaaaaahhhhhhhh, mmmmmmmmhhhhhh e allargamenti di braccia cui, ahimé, stiamo facendo l’abitudine, il nostro, intervistato da Crudelia Sattanino, ha potuto dichiarare:

“Affermare che ci saranno aumenti dei prezzi a causa dello sciopero dei TIR significa aver perso il contatto con la realtà“.

Prendendo atto del fatto che l’uomo che ha evidentemente perso il contatto con la realtà accusa tutti noi di aver perso tale contatto, non posso far altro che citare Tremonti:

“Il signore sì che se ne intende”.

10 Dicembre 2007

Aiuto, qualcuno mi spieghi l’italiano!

Filed under: Politica e attualità — Marco @ 20:33

Oggi una parte di Torino si è fermata per solidarietà verso le famiglie dei dipendenti acquista raspberry ketone plus Thyssen Krupp morti o in ospedale a causa dell’incendio di qualche giorno fa.

Non mi sono fermato non per mancanza di solidarietà o per cinismo, bensì perché è mia profonda convinzione che il modo migliore di essere solidali con le vittime del lavoro e rendere loro onore sia lavorare. Se vogliamo anche perché una manifestazione in piazza dietro le bandiere della FIOM (col leader della FIOM e Bertinotti fischiati) non restituirà queste persone alle loro famiglie.

Ma sto divagando.

Comunque sia, la Thyssen Krupp, di cui fino a qualche giorno fa nessuno conosceva l’esistenza (l’unico nome simile che conoscevo era Thiessen, Tiffani-Amber, certamente più graziosa di una fonderia, con l’occhio azzurro), adesso è conosciuta da tutti e tutti hanno un’opinione sulla triste vicenda. Mediamente quella espressa dal giornale di riferimento.

Anche io ho la mia opinione, ovvero penso che l’azienda abbia fatto tutto ciò che doveva fare ai fini della sicurezza, seguendo alla lettera tutte le idiote regole che la nostra legislazione impone. Per esempio facendo regolarmente controllare (ogni sei mesi, con una bilancia) gli estintori, che però apparentemente erano già stati usati alcuni giorni prima e non ancora ripristinati, non fosse altro perché il ripristino seguendo tutte le regole sicuramente richiede giorni e quintali di carta, per cui probabilmente le procedure erano regolarmente in corso. Lungo corso, intendo, secondo costume e legislazione dell’italico suolo.

Tutto questo per il comune cittadino, almeno dell’area di Torino (ricordate l’incendio dello Statuto nel 1983? A Torino tutti i cinema e i teatri hanno dovuto rifare le strutture o chiudere inesorabilmente – ne sono spariti molti. Nel resto d’Italia?), significa che non vedrà un aumento di stipendio nei prossimi 15 anni, perché certamente (il sonnolento presidente del consiglio lo ha già annunciato) le aziende avranno spese scandalose per adeguarsi a nuove ridicole, astruse e totalmente inutili normative che verranno emanate per chiudere la stalla dopo che gli animali, quali che fossero, sono scappati. Per anestetizzare le coscienze di chi fa le regole fino al prossimo disastro.

Parlando di chiudere la stalla dopo che gli animali sono scappati e per passare all’argomento citato nel titolo, non sono un uomo di cultura per svariati motivi.

Cerco di citarne alcuni.

1. Non sono laureato e oggi la cultura si misura sul peso del pezzo di carta che uno possiede.

2. Non vedo abbastanza cinema, soprattutto di registi illuminati come Moretti e Moore (in effetti il fatto che quest’anno i TG RAI parlassero quotidianamente del sempre ignorato Festival del Cinema di Torino citandolo come “il festival di Moretti” mi offende) e oggi la cultura riconosciuta si acquisisce al cinema e non sui libri (sembra in contraddizione col punto 1, ma tristemente non lo è).

3. Non sono un elettore di sinistra e si sa che la cultura è monopolio per definizione di quella parte, gli altri sono tutti volgari buzzurri. E guai a dire che D’Alema sbaglia i congiuntivi. In effetti è vero. Non li sbaglia, perché non li usa proprio.

Non essendo uomo di cultura, non ho i mezzi per capire qualcosa che ho visto stasera al TGR del piemonte.

Alla Thyssen Krupp sono stati inviati tutti gli ispettori disponibili delle ASL della zona, tutti a verificare, fare sopralluoghi, indagare, controllare, mentre i dipendenti dell’azienda sono a casa senza lavoro, in attesa del permesso da parte di questi signori per tornare a lavorare.

Controlli, controlli, controlli, per chiudere la porta dopo che sono scappati gli animali.

E il TGR ha intervistato la capa di questi controllori, una signora targata ASL 1.

Cosa stanno facendo? Semplice, controllando tutto ciò che è rimasto nella sezione non bruciata. Non è un’ispezione ordinaria, ma straordiaria.

Controlli, controlli, controlli, a che scopo? Cito le testuali parole della signora: “essenzialmente a scopo preventivo”.

Abbiate pietà del mio non essere uomo di cultura.

Qualcuno vorrebbe definire per me il significato di “a scopo preventivo”?

Per favore…….

6 Ottobre 2007

Senza cocchiere.

Filed under: Politica e attualità,Rivoli e Torino — Marco @ 12:09

Così alla fine è successo.

Aspetta aspetta, ascolta quando ti dicono che la tua auto inquina troppo e dovresti usare i mezzi pubblici che non ti danno ed ecco che arriva il giorno in cui Prodi finalmente ci concede la sua presenza per inaugurare la nuova tratta, quella che serve, della metropolitana di Torino, con un mese di ritardo.

Ma non facciamo troppi commenti e riportiamo i fatti.

Fatto 1. Con comodo, con molto comodo, il Presidente ha inaugurato la metropolitana alle 12.00, assieme a una sorridentissima Maria Grazia Sestero che due giorni fa si diceva arrabbiatissima e non disposta ad accontentarsi di promesse per il finanziamento delle tratte restanti, ma cosa non si farebbe per una foto sul giornale col Presidente.

Fatto 2. I cittadini per poter finalmente usare la metropolitana hanno dovuto aspettare fino alle 16.00, altro che mezzogiorno, come promesso, con due giorni e mezzo di accesso gratuito. I due giorni e mezzo sono diventati due e un pezzetto piccino picciò e comunque…. per chi come me i soldi al GTT li paga in anticipo, con l’abbonamento, non è che si ricevano due giorni e mezzo o due giorni e un pezzo di rimborso.

Fatto 3. A Porta Nuova Prodi è stato fischiato in maniera incredibile, peggio che al Motorshow di Bologna del 2006. Secondo Prodi (a Bologna!) si trattava di pochi facinorosi (presenti all’ingresso, all’uscita e in ogni singola sala) organizzati dall’opposizione, probabilmente Alleanza Nazionale. Ieri a Torino non c’erano pochi facinorosi organizzati da AN. C’erano tanti, ma proprio tanti, lavoratori inquadrati nei sindacati di base, non certo nei tre porcellini pretoriani del governo, con fischietti, raganelle, tutto quanto fa spettacolo. E questo ci porta al fatto 4.

Fatto 4. Su La Stampa di Torino il fatto 3 non è menzionato!

Fatto 5. La stampa di Torino menziona invece che Prodi ha confessato di sentirsi a disagio su un treno senza manovratore. Anche noi che siamo sul treno Italia, ma questo non glielo si può dire.

4 Agosto 2007

In occasione di cosa??????!!!!!!!

Filed under: Politica e attualità — Marco @ 13:04

Oggi su “La Stampa” di Torino leggo delle decisioni del Comune sul nuovo tratto realizzato per la metropolitana.

Serve una premessa. Torino, che ha aspettato una metropolitana 50 anni di troppo, finalmente ha qualcosa.

Qualcosa di sbagliato, perché serviva più urgentemente una tratta nord-sud e invece per ragioni politiche è stata fatta una tratta est-ovest (egoisticamente mi fa comodo, perché abito a ovest, ma questo non giustifica ciò che è stato fatto). Sbagliato, perché invece di avere la metropolitana che attraversa il centro abbiamo la metropolitana che attraversa un tratto di periferia (nel quale hanno cancellato totalmente le linee di autobus e di tram) e, arrivata ai margini del centro cittadino (stazione di Porta Susa), finisce, lasciando il centro sommerso dal traffico.

Finalmente hanno fatto una tratta nuova che attraversa un pezzo di centro, da Porta Susa a Porta Nuova. La città ne ha bisogno come dell’aria che respiriamo. Speriamo che apra al più presto.

Invece…….

Riporto dalla Stampa:

Il taglio del nastro per la nuova tratta fino a Porta Nuova, previsto per settembre, slitterà di un mese, a ottobre, in occasione della visita del premier Romano Prodi.

Ditemi che stanno scherzando…….

Oppure…….

Signori Torinesi: ditemi che smetterete prima o poi di votare per questa gente…….

1 Agosto 2007

Esami di riparazione e servizio di leva?

Filed under: Politica e attualità — Marco @ 19:12

Ehm……… dopo aver rotto i maroni con la storia dello scalone di Maroni, dicendo come si fa a dire a uno che potrebbe andare in pensione che deve lavorare tre anni in più, adesso mi spiegate come si fa a dire a uno che sapeva di non dover fare il servizio di leva “abbiamo scherzato”? Questo mentre si parla di licenziare 30.000 (non noccioline) militari professionisti?

Per gli esami di riparazione, be’ non ho parole.

26 Luglio 2007

Alitalia, alitalia, benché il parlar sia indarno…….

Filed under: Politica e attualità — Marco @ 17:05

È interessante vedere come i giornali pretoriani del governo (soprattutto repubblica, naturalmente) presentino la vicenda Alitalia.

Anche lì va tutto bene e il governo fa tutto bene.

Il fatto di aver messo in vendita un oggetto fallimentare volendo imporre tutte le condizioni (specificamente, compra chi vogliamo noi, al prezzo che vogliamo noi e, soprattutto, è imposta assoluta proibizione di cambiare qualcosa – inoltre, dopo aver fornito dati poco chiari sulla situazione economica, che in ogni caso anche un bambino non lettore di repubblica conosce, tre giorni prima di chiudere i giochi hanno rimandato la chiusura e hanno accordato ai fannulloni che dovrebbero ringraziare già solo di non essere a dormire sotto i ponti aumenti e trattamenti pensionistici di lusso dal modico costo di una quindicina di milioni di euro a carico del pollo che comprerà – curiosamente tutte le offerte sono state ritirate) non conta, naturalmente.

Per dare un esempio di questi incredibili punti di vista bacati, repubblica ogni volta che il titolo scende (spesso) dà il valore della perdita in centesimi di euro. Se per qualche ragione incomprensibile sale dà il valore in percentuale, perché suona meglio. Il titolo vale meno di un euro, circa 0.70, per cui il conto è presto fatto.
Se scende di 3.5 centesimi si dice così. Se sale di 3.5 centesimi si dice che ha guadagnato il 5%, che è un numero piu’ grosso.

Altro esempio.

Il 25 luglio “voci” parlano di un possibile interessamento di Air France. Sono tre anni che si parla di un possibile (sempre smentito, anche questa volta) interessamento di Air France, ma adesso fa notizia per mascherare l’evidenza.
Il titolo guadagna in borsa il 4.39% (in salita, quindi si riporta in percentuale, giusto?).
Nello stesso tempo la riunione del consiglio di amministrazione di Alitalia è rimandata, per poterla fare quando “si avranno maggiori evidenze della situazione dell’azienda”. Secondo me sono più bravo (riesco perfino a fare la spesa al supermercato) dei consiglieri di amministrazione di Alitalia.
Comunque….. repubblica loda il rinvio della riunione, perché è meglio avere tutte le informazioni e soprattutto titola: “voci su Air France e il titolo Alitalia vola”.

Vola? Vediamo i numeri:

Рil 26 giugno il titolo ̬ a 0.8515,
Рil 12 luglio ̬ a 0.8175,
Рil 17 luglio ̬ 0.8040,
– il 19 luglio è a 0.7480 (la contrattazione è stata bloccata dall’autorità per eccesso di ribasso, arrivato all’11%, poi, forse, ma per definizione non si sa, dopo aver detto le cose giuste alle persone giuste, è stata riaperta e il titolo ha recuperato un po’),
– il 24 luglio (giorno in cui per repubblica “vola”) è a 0.7850.

Qualcuno definisca “vola”.

Sarebbe più opportuno “rimbalza” o “tira per un momento il fiato”.

Apparentemente non solo per me. E sembra non sia solo anche ad avere opinioni diverse da repubblica sul rinvio del CdA.

Lo stesso giorno di “vola”:

– Il Sole 24 Ore (di confindustria, sponsor del governo dalla prima ora): “Le azioni rimbalzano in borsa. Alitalia nella nebbia, CdA rinviato”,
– Corriere della Sera (che si è apertamente schierato in campagna elettorale): “Alitalia: ossigeno a piazza affari e arte del rinvio”.

Ma tant’è…….. continueranno a non licenziarli, e a tenerli a far danni a spese del contribuente (1 milione di euro di perdita al giorno, giusto?).

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