Parole in piena libertà Perché, per quanto si impegnino a farci smettere, continuiamo a pensare.

30 maggio 2002

Aziende statali

Filed under: Tales — Marco @ 23:24

Da circa un anno ho richiesto a Infostrada l’unbundling da telecom (non voglio piu’ avere a che fare con loro) e la linea ADSL.

Dopo continui rinvii ho chiesto che mi dessero almeno l’ADSL (e continuero’ a pagare il canone a telecom, responsabile del ritardo nell’unbundling).

Detto fatto, Infostrada ha avviato la pratica.

Oggi ho ricevuto la mail che mi spiega che la pratica e’ stata rigettata da telecom (che mi ha telefonato un mese fa per offrirmi la SUA ADSL).

Ecco il testo della mail:

“Causale Rigetto Telecom Italia: LINEA INCOMPATIBILE CON SERVIZIO ADSL (TRATTASI DI LINEA DX )”

Al fondo della mail c’e’ una legenda per permettere di interpretare il messaggio.

Bene, nella legenda questa frase non c’e’, per cui ho telefonato a Infostrada.
Nessuno di loro sa cosa voglia dire “LINEA DX”. Bisogna che premetta di non avere una linea duplex da 15 anni. Almeno, non mi hanno fatto pagare un duplex, ma un canone completo. Inoltre la linea duplex e’ riportata nella legenda e ha un codice diverso.
Il tecnico di Infostrada (hanno risposto immediatamente) e’ una persona gentile e spiritosa. Ha ipotizzato che io fossi di destra (DX) per cui telecom, essendo di sinistra, non mi vuole dare l’ADSL. Ha anche detto di rendersi conto che come spiegazione era abbastanza idiota, ma che su tutte le tabelle fornite loro da telecom quel codice non esiste.
Mi ha comunque consigliato di chiamare il 182 (non il 187), perche’ sono un po’ piu’ tecnici. Soprattutto perche’ se loro di Infostrada chiamano telecom per chiedere informazioni non ottengono risposta. E si e’ scusato per questo.
Il 182 fa pero’ l’orario degli enti statali, per cui immagino rispondano dalle 10.00 alle 10.30 dopo aver preso il caffe’ e dalle 14.00 alle 14.15 prima di andare a casa.
Il tecnico Infostrada mi ha spiegato che in fondo devono solo consultare un database, per cui magari anche il 187 va bene. Soprattutto, se risolvo la cosa, aspettano un’altra mia chiamata stasera.
Ho qui la bolletta, con su scritto che il 187 e’ disponibile 24 ore al giorno e rispondera’ a tutte le mie domande. Provo.
Ho ascoltato per 40 minuti (quaranta!) una musica d.m. con su una voce che diceva “Un operatore le rispondera’ appena possibile. Nel frattempo le ricordiamo che telecom italia, senza nessuna azione da parte sua, le regala un’ora di telefonate gratuite. Inoltre le tariffe interurbane sono diminuite del 47% la sera dalle 18.30 in poi”. Per 40 minuti. In tutti i quaranta minuti non si sono ricordati di dirmi che telecom italia ha aumentato il canone.

Finalmente mi ha risposto una tipa dall’aria annoiata. Le ho chiesto se poteva vedere il numero o se dovevo dirglielo di nuovo. Dovevo dirglielo di nuovo. Perche’ prima lo ho dovuto digitare?
Va be’, non glielo ho chiesto e le ho detto il numero per farmi rispondere “pero’ non posso fare niente, perche’ a quest’ora le procedure sono ferme”.
Io: “scusi, ma cosa vuol dire che le procedure sono ferme?”
Lei: “che sono ferme”
“mi spiega cosa vuol dire?”
“vuol dire che tutti i computer a quest’ora sono fermi e quindi non posso vedere i suoi dati e non posso darle nessuna risposta. Cosa le serviva?”
Faccio finta di non notare l’incongruenza e faccio la mia domanda.
Risposta ricevuta: “non posso risponderle perche’ le procedure sono ferme”.
Mando giu’ la parola che veniva su e chiedo “scusi, ma allora cosa sta a fare li’, e perche’ dite che il servizio e’ disponibile 24 ore?”.
Mi risponde che non devo chiederlo a lei, ma alla direzione. Le chiedo il numero della direzione dicendole che immagino che lavoreranno dalle 10.00 alle 10.15 e dalle 14.00 alle 14.05, ma non mi da’ il numero.
Dopo un po’ di insistenze mi spiega che rispondono da Roma per tutta Italia e che hanno solo il numero della direzione di Roma e non quello della direzione di Torino. Vorrei ripetere perche’ non vi sfugga: telecom italia, la societa’ che gestisce con criteri monopolistici il servizio telefonico nazionale non ha accesso al numero di telefono della direzione territoriale della regione Piemonte!!!!!!!!!!! Probabilmente perche’ le procedure sono ferme.

Riprovero’ domani.

Nota a parte: ho gia’ ordinato il modem ADSL che costa un ciulo di soldi e gli splitter.

Voglio vivere in un altro paese. Oppure voglio che quelli che fanno di questo paese quello che e’ vadano a vivere in un altro paese. Magari dove ci sono i cannibali.

23 maggio 2002

Erminio Macario

Filed under: Tales — Marco @ 23:22

Il teatro Alfa di Torino ha una mailing list (alfanews) da cui si possono ricevere informazioni sul teatro in genere e sull’operetta in particolare.

Ogni tanto si ricevono notizie di “cronaca”.

La notizia ricevuta oggi mi crea un grande piacere e la riporto tale e quale:

NON E’ MAI TROPPO TARDI !!!
Era auspicabile. La città di Torino non poteva restare così insensibile nei
confronti di un grande artista Torinese che ha dato molto al teatro musicale
ed alla rivista e Varietà: Erminio Macario.  Appassionato d’operetta ha
saputo donare molto a tutti noi. Non è mai troppo tardi. Il Comune di Torino
( erano anni che lo attendevamo ) dedica una piazza ( ahimé è una …
piazzetta , ma “mei lon che niente” avrebbe detto Macario, ovvero “meglio
quello che niente” ) ed è la piazzetta che si trova tra Via San Domenico e
Via Bellezia. Era Ora !!!

Nota di Marco: anche secondo me: Era Ora !!!

19 maggio 2002

Storie di oggi – 3

Filed under: Tales — Marco @ 23:17

Adesso tocca a me.

Un piccolo sunto della situazione puo’ sempre servire a qualcosa, per cui mi permetto di offrire una breve storia ragionata (da me, con la solita liberta’ di leggere, saltare, buttare, cancellare, gradire, o qualunque cosa vogliate) del Medio Oriente, raccolta in pochi paragrafi.

Partiamo.

I Palestinesi vogliono il loro Stato.
Su questo si puo’ dire una sola cosa: i Palestinesi non esistono. E’ una parola inventata.
Israele e’ stata chiamata Palestina per 2000 anni.

“Palestinese” suona antico, ma in realta’ e’ un’invenzione moderna.

Prima che gli Israeliani se ne appropriassero con una guerra, la striscia di Gaza apparteneva all’Egitto, per cui non c’erano “Palestinesi”. La parte chiamata west bank o territori occupati apparteneva alla Giordania e anche qui non c’erano “Palestinesi”.
Appena gli Ebrei si appropriarono dei territori e cominciarono a coltivarli producendo arance grosse come palloni da calcio, voila’, ecco spuntare i “Palestinesi” piangenti di nostalgia e per l’attaccamento profondo alla loro “terra” e alla loro  “Nazione”.

Quindi, per amore di onesta’, non usiamo piu’ la parola “Palestinesi” per descrivere questa deliziosa gente che danza per la gioia quando altra gente (in genere che c’entra ben poco) viene uccisa in giro per il mondo dai terroristi. Oh, naturalmente smettono se si accorgono di essere ripresi dalle telecamere.

Chiamiamoli invece col loro nome, ovvero “Quelli Che Preferiscono Farsi Vedere Travolti Dal Melodramma Dell’Eterno Sopruso Piuttosto Che Fare Qualcosa Di Utile E Positivo”.

Mi rendo conto che sarebbe un po’ troppo pretendere dal TG3 (o da qualunque telegiornale, ma il TG3 e’ significativo) l’uso di una definizione cosi’ complicata. Be’, allora li chiamino “Quelli Che Odiano I Vicini Di Casa Ebrei”.

Bene, cosi’ Quelli Che Odiano I Vicini Di Casa Ebrei vogliono il loro Stato.
Solo che non e’ vero.
Avrebbero potuto avere il loro Stato in qualunque momento negli ultimi 30 anni, specialmente due anni fa a Camp David. Il problema e’ che nel momento in cui hai un tuo Stato devi avere i semafori, i camion della spazzatura, la camera di commercio e, peggio ancora, devi trovare il modo di guadagnarti da vivere.
Non e’ divertente.
In realta’ quello che vogliono e’ quello che vogliono tutti gli altri Odiatori Di Ebrei della regione: Israele.

Vogliono anche un bel mucchio di ebrei morti, perche’ il divertimento e’ proprio li’, ma piu’ di tutto vogliono Israele.
Motivi?

Per cominciare, l’impegno di distruggere l'”Entita’ Sionista”, come scrivono nei loro libri scolastici, durante gli ultimi 50 anni ha permesso ai governanti dei paesi arabi di distrarre l’attenzione dei propri popoli dal fatto di essere i piu’ illetterati, poveri e arretrati a livello di tribu’ in tutto il mondo. Se siete stati un po’ in giro per il mondo vi renderete conto che essere gli ultimi in questi campi significa qualcosa.

Mi viene la nausea ogni volta che sento qualcuno dei nostri intellettuali penosi cantare le lodi della storia e della cultura del Medio Oriente Musulmano.

A meno che mi sia sfuggito qualcosa, gli arabi non hanno dato nessun contributo al mondo dopo l’algebra (ah, grazie mille per quella…), ed e’ passato un po’ di tempo.

Diciamolo chiaro: ci sono 500 milioni di arabi e 5 milioni di ebrei.

Provate a pensare a tutti i paesi arabi come ad un campo di calcio e a Israele come a una scatola di fiammiferi posata nel mezzo. E questa gente vuole farci credere che se Israele desse loro meta’ di quella scatola di fiammiferi sarebbero tutti amici.

Questa si’ che e’ una notizia. Peccato che nello stesso tempo continuino a fare la guerra su tutti i fronti per cancellare la scatola di fiammiferi. Senza dimenticare i giuramenti di sangue volti a annegare ogni ebreo nel mare, e i kamikaze di cui leggiamo ogni giorno. Ma naturalmente e’ tutto uno scherzo, possiamo essere tutti amici.

Propongo un pensiero. Supponiamo di invertire le parti: 500 milioni di ebrei e 5 milioni di arabi.

Riuscite a immaginare gli ebrei indossare cinture di dinamite? Naturalmente no. O usare tutte le forze a loro disposizione per generazioni per buttare un piccolo stato arabo nel mare? Poco senso. O danzare di gioia per l’omicidio di gente innocente? Impossibile. O diffondere e credere storie a proposito degli arabi che cuocerebbero il loro pane nel sangue dei bambini? Disgustoso.

No. Lo sappiamo tutti. Lasciati a se stessi in un mondo in pace, il peggio che gli ebrei potrebbero fare sarebbe discutere all’infinito con le persone, annoiandole fino alla morte, o lamentarsi con le stesse persone, di nuovo, annoiandole a morte.

Capisco che Europa e Stati Uniti, visto che si parla di nuove operazioni contro l’Iraq (e chissa’ che altro), abbiano la necessita’ di stabilizzare quanto possibile gli alleati arabi.

Comunque suppongo che in ogni strategia globale ci sia il pericolo di perdere credibilita’ morale. Ne abbiamo gia’ persa un po’. Dopo l’11 settembre 2001 gli Stati Uniti assieme agli alleati, Italia compresa, hanno annunciato al mondo di voler cacciare, colpire, cancellare tutti i terroristi e i Paesi che li supportano. Splendido.

Quindi Israele, dopo mesi e mesi in cui ha subito l’equivalente dell’attentato dell’aeroporto di Roma, o di Oklahoma City, o del Canary Warf una volta alla settimana (e poi ogni giorno), ha iniziato a fare le stesse cose che stiamo facendo noi (siamo anche noi in Afganistan) e noi diciamo loro di stare buoni, calmi, fermi e di mostrarsi comprensivi.

Se i Paesi NATO venissero colpiti ogni giorno in questo modo, chiederemmo a gran voce di farla finita e tutti, Stati Uniti in testa, ma non ci tireremmo certo indietro, pretenderemmo di mettere in condizione di non nuocere qualunque cosa al di sotto del Mediterraneo e a est del Giordano.

Probabilmente non sarebbe una buona idea.

Qualcuno ha un’idea migliore?

Commenti sull’argomento sono sempre graditi. Potrebbe essere interessante un piccolo dibattito.

Va be’. Siccome ho appena comprato l’ultimo disco di Celine Dion, la pianto li’ con queste cose e gli dedico un po’ di tempo.

M.

Storie di oggi – 2

Filed under: Tales — Marco @ 23:15

Stesso argomento, tono diverso. Fa pensare un po’.

Da questo punto di vista, in Europa riusciamo a essere un po’ piu’ pragmatici. Diciamocelo chiaro: oggi se ti chiami Moahmed salire su un aeroplano e’ un po’ piu’ difficile, a meno che tu sia un nero grande e grosso e il tuo secondo nome sia Ali’. Ultimamente devi presentare un documento per salire su un traghetto!

——————————-

To ensure we Americans never offend anyone–particularly fanatics
intent on killing us–airport screeners are not allowed to profile people. They will, however, continue to perform random searches of 80-year-old women, little kids, airline pilots with proper identification, Secret Service agents who are members of the President’s security detail, and 85-year old Congressmen with metal hips.

Let’s pause a moment and take the following test…

In 1972, 11 Israeli athletes were killed at the Munich Olympics by:
(a) Grandma Moses;
(b) The night cleaning crew at Rockefeller Center;
(c) Invaders from Mars; or
(d) Muslim male extremists mostly between the ages of 17 and 40.

In 1979, the U.S. embassy in Iran was taken over by:
(a) Norwegians from the Lichen Herbarium of the University of Oslo;
(b) Elvis;
(c) A tour bus full of 80-year-old women; or
(d) Muslim male extremists mostly between the ages of 17 and 40.

In 1983, the U.S. Marine barracks in Beirut was blown up by:
(a) A pizza delivery boy;
(b) Crazed feminists complaining that having to throw a grenade
beyond its own burst radius in basic training was an unfair and
sexist job requirement;
(c) Geraldo Rivera making up for a slow news day; or
(d) Muslim male extremists mostly between the ages of 17 and 40.

In 1988, Pan Am Flight 103 was bombed by:
(a) Rossano Brazzi, for not being given a part in “Godfather 2”;
(b) The Tooth Fairy;
(c) Butch and Sundance, who had a few sticks of dynamite left over from their train mission; or,
(d) Muslim male extremists mostly between the ages of 17 and 40.

In 1993, the World Trade Center was bombed by:
(a) The entire cast of “Cats”;
(b) Martha Stewart;
(c) Cheese-crazed tourists from Wisconsin; or
(d) Muslim male extremists mostly between the ages of 17 and 40.

In 1998, the U.S. embassies in Kenya and Tanzania were bombed by:
(a) Mr. Rogers;
(b) Hillary, to distract attention from Wild Bill’s women problems;
(c) The World Wrestling Federation to promote its next villain: “Mustapha the Merciless”; or
(d) Muslim male extremists mostly between the ages of 17 and 40.

On 9/11/01, four airliners were hijacked and destroyed by:
(a) Bugs Bunny, Wil E. Coyote, Daffy Duck, and Elmer Fudd.
(b) The US Supreme Court,
(c) Barney; or
(d) Muslim male extremists mostly between the ages of 17 and 40.

Hmmm…nope, ain’t no patterns here.  Darned if I know why we should
ever even think about profiling.

Storie di oggi – 1

Filed under: Tales — Marco @ 23:09

Questo e’ il primo di tre post sullo stesso argomento. I primi due vorrebbero in qualche modo essere divertenti (piu’ o meno). Nel terzo spero di riuscire a chiarire, per chi vuole leggerlo, il mio pensiero.

Premesso che mi piazzo senza vergogna nell’elenco dei sostenitori dell’attuale governo italiano, non fosse altro perche’ non riesco a vedere alternative se non valide meno invalide, tengo a dire che in questo momento ho un discreto disgusto legato all’atteggiamento verso il terrorismo internazionale. Specificamente verso i palestinesi. La “p” minuscola e’ voluta e spieghero’ il motivo nel terzo post.

Il disgusto nasce dal fatto che ci stiamo portando a casa un po’ di attentati potenziali. I 3 signori cui diamo “ospitalita’” (1, 3 o 30 non sposta il problema) sono di fatto prigionieri. Se dobbiamo garantire che non tornino in palestina non possiamo lasciarli girare liberi, no? Gia’ si parla di Pianosa e dell’Asinara (ottimo clima). Mi chiedo quanto ci vorra’ perche’ qualche gruppo di fanatici decida di “persuaderci” a lasciarli andare, magari con l’appoggio logistico di qualche panciafichista che abbiamo visto all’opera in pubblico in diverse occasioni. Niente da dire, il problema va risolto in qualche modo. Mi chiedo solo perche’, se gli Stati Uniti (a che titolo?) hanno deciso che debba risolverlo l’Europa, non ci sia nessun deportato (inutile giocare con le parole) in Inghilterra, Francia e Germania.

Cominciamo con gli scherzi.

Lascio questo e il prossimo in inglese. La traduzione non renderebbe. Dovrete gia’ subire il mio italiano nel terzo post.

——————–

Kansas City -  An American Airlines flight enroute from Los Angeles to JFK
airport in New York City was diverted to Kansas City yesterday when a
passenger was noticed attempting to light a fuse protruding from his rectum.
Flight Attendant Bunny Haggarty said she noticed the man seated in an aisle
seat leaning forward and holding a cigarette lighter behind his legs. “I
though he was just trying to light a fart,” said Haggarty, “like our pilots
are always doing on layovers.” “Then I saw this string-like thing hanging
from his ass, and I got scared.” Haggarty immediately called for assistance.
Several male passengers subdued the man before he was able to light the
fuse.

After landing in Kansas City, authorities found the man’s intestines were
stuffed with military grade C4 explosive. FBI agents stated that it would
have been a complete catastrophe if the passenger had succeeded in lighting
the fuse. The passenger, Mohammed Bin Ali El Batout Nabeel Sin Abba Rahim
Mansour Ali Baba, Age 25, was carrying fourteen passports from various
countries throughout the Middle East. Asked why he had stuffed himself full
of plastic explosives, Ali Baba stated, “I was planning to blow the chit out
of the plane.” “I wanted to kill all the Americans and Jews to show that we
are a peace loving pipple.”

Airport security agents in Los Angeles remembered seeing Ali Baba as he
boarded American flight 90. They were a bit concerned because his name would
not fit on the front of the ticket, he was wearing a checkered tablecloth as
a hat, looked like he was ready to kill someone, was reading an Al Qaeda
training manual and had on a “Screw America” T-shirt. According to Federal
Airport Security standards, however, individuals cannot be profiled for
additional security simply because they are young, middle-eastern men.

The security supervisor, Leroy Jackson, said he was somewhat concerned with
the way Ali Baba walked. “The guy waddled like he had a stick of dynamite up
his ass!” “Had I not been on the phone with my probation officer, I might
have checked this guy out some more.” “But, we want and need complete
diversity in our passenger screening,” stated Jackson. “Plus, we think the
flight crews on those planes pose more of a threat to safety than one
raghead with an exploding butt.” “That’s why you can always find one of them pilots
in barefeet waiting for his shoes to be x-rayed. I love seeing the look on
their faces when we make them do that,” he guffawed, adding “I just hope
they don’t give those guys guns, ‘cause they might want to even the score.”

Federal officials are now referring to this latest terrorist attempt as a
‘butt bomb’. Security experts believe this could be even more difficult to
detect than the primitive ‘shoe bomb’ used by terrorist Richard Reid. “I’m
not sure how we’re going to check for ‘butt bombs’,” stated Jackson. “We
don’t have technology to do it, but we’ve got to check somehow in the interest of
safety,” adding, “I think we should start with Flight Crews first.”

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