Parole in piena libertà Perché, per quanto si impegnino a farci smettere, continuiamo a pensare.

26 giugno 2002

Punti da considerare

Filed under: Tales — Marco @ 23:30

La prossima volta che, seduti dalla parte del passeggero in macchina con un amico, vi fermate ad un semaforo rosso, abbassate il finestrino piu’ in fretta che potete e guardate il guidatore della macchina di fianco come se voleste parlargli.

Quando anche lui abbassa il finestrino gridategli, in modo che tutti intorno sentano: “Oh, ha scorreggiato anche lei?”.

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Il presidente Bush e’ in visita ufficiale a Londra. L’Air Force One atterra, il presidente percorre il tappeto rosso e sale su una splendida carrozza del 17mo secolo, dove lo attende la regina Elisabetta. La carrozza e’ trainata da sei superbi cavalli.

La carrozza attraversa le vie di Londra verso Buckingham Palace, tra gli evviva e gli applausi della folla.

Improvvisamente uno dei cavalli rilascia una sonora e puzzolentissima nuvola di gas, principalmente metano. Il rumore riverbera nella strada e fa perfino tremare le porte della carrozza.

La regina capisce che ignorare l’incidente sarebbe ridicolo e spiega: “signor presidente, la prego di accettare le mie scuse. Sono certa capira’ che ci sono cose che nemmeno una regina puo’ tenere sotto controllo”.

Bush risponde: “non ci pensi nemmeno Maesta’. Se lei non avesse detto nulla avrei pensato che fosse stato uno dei cavalli.”

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Il tragico e’ che le frasi che seguono sono tutte reali.

Vado a asciugarmi gli occhi.

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ALMENO L’ITALIANO… SALLO !!!

SCENDI IL CANE CHE LO PISCIO

Che fisico…. fai bidi bolding?

Posso affliggere questi manifesti?

Riposiamoci e diamoci una rifucilata.

Tomba ha vinto lo slavo gigante.

Ai TG parlavano degli ambientalisti islamici.

Il pate’ d’animo.

Di fronte a queste cose rimango putrefatto.

Siamo agli antilopi.

Quando muoio mi faccio cromare.

Ho un dolore in mezzo allo sterco.

Purtroppo e’ nel mio carattere: sodomizzo tutto

I raggi ultra violenti.

Anche l’ottico vuole la sua parte.

Anche l’occhio va dalla sua parte.

Spezziamo un’arancia in favore della liberta’.

Spezziamo un braccio in favore della pace.

Non bisogna piangere sul latte macchiato.

Arrivano certe zampate di caldo.

Mi sono dato la zuppa sul piede.

C’e’ peluria di operai.

Ha studiato da solo. E’ un’auto di latta.

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