Parole in piena libertà Perché, per quanto si impegnino a farci smettere, continuiamo a pensare.

9 settembre 2002

Gas tossici

Filed under: Tales — Marco @ 23:59

Vi siete mai trovati con dei bambini che fanno domande strane?

Be’, in questi giorni fa fresco (non freddo, fresco), cosi’ ogni tanto la mattina si comincia a vedere il fiato.

Niente di strano.

E’ piu’ strano sentirsi chiedere “perche’ non si vedono le scorregge?”……..

Passata la voglia di dare una rispostaccia (tipo “per cominciare evita di farle”, ma in effetti nei fumetti e nei cartoni animati si vedono), come servizio pubblico cerco di dare una risposta. Non che sia cosi’ difficile……… Basta fare un mucchio di errori, non essendo un chimico, e fare finta di niente.

Tra l’altro ci scommetterei che tutti vogliamo saperlo, anche se ce ne rendiamo conto solo se qualcun altro lo chiede. E’ uno di quegli argomenti socialmente non proponibili.

Una scorreggia e un sospiro sono due cose molto diverse (purtroppo o per fortuna, dipende se si guarda la cosa dal basso o dall’alto.). Possono sembrare esalazioni gemelle dalle due estremita’ opposte dello stesso tubo, ma no, amici miei, non e’ cosi’.
Quando buttate fuori il respiro, vi state liberando dei sottoprodotti della respirazione. Questi sottopprodotti sono anidride carbonica e acqua.
Quando fate l’altro gesto, state liberando il vostro corpo dai sottoprodotti dell’azione batterica sulla cellulosa indigeribile e sui carboidrati nella parte finale dell’intestino. Questi sottoprodotti sono azoto, ossigeno, anidride carbonica, metano e, se capita, qualche solfuro idrogenato. In effetti piu’ del 50% di quella roba li’ e’ rappresentato da CO2 e idrogeno.

Allora, cosa vediamo quando vediamo il fiato? Vediamo l’umidita’ che contiene, quando si sposta dall’interno del corpo (caldo) all’esterno (freddo). L’aria calda puo’ contenere molta piu’ umidita’ dell’aria fredda, sicche’ fuori del nostro corpo l’umidita’ condensa e diventa visibile. L’altro “fenomeno” non contiene la quantita’ necessaria di umidita’, per cui la “nuvoletta” dal sedere che si vede nei fumetti non c’e’.

Mentre siamo in argomento, come ulteriore esempio della mia volonta’ di fornire un pubblico servizio, vi parlo della crociata di un uomo che vuole liberare il mondo dalla storiella sulle nuvolette posteriori.
Buck Weimer di Pueblo, Colorado, e’ sposato con una signora (sua moglie, suppongo) che soffre di una malattia dell’intestino che la rende sfortunatamente “fragrante”. Per aiutare la signora a superare il suo imbarazzo (immaginate la situazione della povera donna, che in qualsiasi situazione, in autobus, sul lavoro, la notte nel letto, sente sfuggire le “puzze” e non ci puo’ fare niente), e probabilmente anche per risparmiarsi lui il “tormento” ha inventato UnderEase, una mutanda a tenuta d’aria con un filtro ai carboni attivi in posizione strategica…
Detto cosi’ fa ridere, ma mettetevi nei panni, pardon, nelle mutande di chi ha questo problema……

Il sito dei signori Weimer (vende on-line) http://www.under-tec.com/ e’ addirittura isterico. Fateci un giro e leggetevi il “come funziona” (vediamo se riuscite a stare seri…) e soprattutto i testimonial. Se vi fate qualche ristata senza cattiveria (che sarebbe totalmente gratuita), penso non ci sia niente di male. Poi chissa’, magari conoscete o conoscerete qualcuno che potrebbe apprezzare il prodotto.

Ci sono solo un paio di cose che non mi sono chiare:

1. Sotto la voce “durata del prodotto” dice che dipende da quante volte lo si lava. Stiamo parlando di una mutanda…
2. La signora Weimer, autrice del primo testimonial di genuinita’, delicatezza e sincerita’ stupende, racconta che a volte il suo terribile disturbo e’ stato fonte di problemi e imbarazzo durante i “momenti intimi” condivisi col marito nel letto coniugale. Da quando indossa le mutande a tenuta non ci sono piu’ problemi. Qualcosa mi sfugge. Non capisco bene cosa, ma qualcosa mi sfugge. Forse dovrei mettere le mutande a tenuta.

6 settembre 2002

Ecco come andò veramente

Filed under: Tales — Marco @ 23:48

Who invent the Nutell?

Once upon a time, many, many, many, ma ‘na cifra di many years ago, at the beginning of the initiation of the mond, there was the caos.
One day, God (God is the name of art of Dio), God, who was disoccupated, had a folgorant idea and so God created the Nutell.
And God saw that the Nutell was good, very good, very very good, good ‘na cifra.
The mangiation of God was long. He manged one million of barattols of Nutell sfrutting the fact  that God has not a Mam that strills il you  sbaff too much Nutell….

And after this mangiation, God invented the Water Closed Run, the cors in the gabinet, and some Nutell derivates like the red bubbons, the panz, the cellulit and ceter, and ceter. After di which (dopodiche’) he invented Adamo ed Eva and all the paradise and he diss to Adamo and Eva:
“Now you have all the Paradise, you can do everything, very tutt:you have the permission to eat, to drink, to kiss, to scop; nothing lavor, nothing affit, nothing concors of impiegats, nothing cod alla post, nothing IRPEF, ILOR. Only very ozious life: television, telenovelas, football,  noviola, process of Monday, appell of Tuesday, cassazion of Wednesday, and ceter, and ceter. You have gratis restaurant, cinemas, theaters, all the Paradise es yours: air conditioned, autom riscaldament, moquette, parquett, tresset, bidet, omelette, eccet, eccet…..

“There’s just one thing, remember, in tutt the Paradise just one thing absolutely prohibited. Come, come to me in the giardin: this is “the Nocciol”, the alber of Nutell. Only this alber of the Nutell is prohibited, because I like the Nutell very much, very very much, much ‘na cifra and I want all the Nutell, tutt the Nutell for me.”

During the prim temps, Adamo and Eva, were very happy. Adamo said: “What a cool! (‘cool’ is not Italian ‘freddo’. No  ‘what a cool’ means ‘Che cul’). All the Paradise es nostr!” And everyday, ognigiorn, they discovered something new. A lot of scoperts, many scopert, many many scopert, ‘na cifra di scopert. One day the scopert of the hot water, one day the scopert of the spaghettis, one day the cigarettes, and ceter, and ceter.

But one day, a trist day, a very very trist day, trist ‘na cifra, Adamo and Eva fecer the scopert of the first colazion. And after the scopert of the cappucin, the scopert of the aranc succ, the scopert of the cornetts, they understood that something was mancant.

“Eva!” said Adamo “Don’t you think that qualcos is mancant here, proprio here, ‘ncopp this fett?”

“Second me” Eva risposed, “‘ncopp the fett you have to metter burr and marmelade.”

“No, no Eva, you know that the marmelade schif myself. I want ‘ncopp this fett something very particular, very very particular, particular ‘na cifra. What do you think about the Nutell?”

“No, Adamo you are scording that the Signor said that’s vietat!”
“Yes I remember, but only a little assaggiation, don’t succed nothing!”
And Adamo sces in the cortil where the alber of the Nutell was and he pres a small barattol and spalmed the brown cream on the fett and assagged the Nutell.

Adamo and Eva don’t ebber the time to exprimer the godiment that the tuons and fulmins apparved in the ciel and one voice said: Potevamo stupirv you with special effects, but I’m God, not Fantagod! Adamo, Eva, come here! I’m very incazzed with you, very very incazzed, incazzed ‘na cifra!
How did you permit to tocc the Nutell? Didn’t you remember that it was prohibited?”

“Cazz!” esclamed Adamo “It was prohibited! Oh, sorry God, I’m very very sorry, sorry ‘ na cifra, God, I really was completely scordat…”

“Don’t do the fint tont, Adamo, I’m the God, I can see everything, very tutt, and I know that you and the woman have deliberatament assagiated the Nutell. So you have a big punhition, a very castig for your peccat.
But siccom I’m sconfinatly good, you can choose, you have two scelts:
“Scelt number 1: nothing Nutell for ever end ever in the secols of the secols, amen!”

“Nooo!” Eva was piagnucoling “It’s a thing very tragic, very very tragic, tragic ‘na cifra!”

“Aspett!” said God “Don’t be frettolous woman…. Scelt number 2: you can take the Nutell. No problem, let’s prend, but for you is the cacciation out of the Paradise. You will have to lavorar with the sudor of your front, you will zapp the terr you’ll have mal of schien and, like this don’t bastass, everytime you will mang Nutell, the malediction of the brufols, of the mal of panch, of the cacarel will be cadent on you.”

“Ale’!” esclaimed Adamo “Thank you God, thank you, we don’t interess the cacciation dal Paradise, the important is to have the Nutell! Goodbye! Ciao, ciao!”

And so Adamo and Eva were cacciated and this original peccat and this malediction cadded on lor and on lor discendents, and on the discendents  of discendents. Infact, tutt’ogg, you can veder in the pubblicity all the ragazz that per aver one fett of pan and Nutell they scalan the mountains, they stay in a tend al fredd and al gel and ceter, and ceter.

But the final pensier of tutti noi is “It’s meglio faticar and soffrir with the Nutell, piuttost che the Terrestr Paradise senz the Nutell.”

E here finish the story!

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