Parole in piena libertà Perché, per quanto si impegnino a farci smettere, continuiamo a pensare.

28 gennaio 2004

Prime differenze

Filed under: Tales — Marco @ 23:48

Alura, come molti dei miei lettori, ma non tutti, sanno gia’, nell’ultimo fine settimana ho cambiato codice postale. Ho anche avuto un blackout di tre giorni nella connessione a internet (sai che roba).

Ma andiamo con ordine.

Il mio nuovo appartamento (chi vuole indirizzo e telefoni vari me li chieda) e’ un coso di 108 metri quadrati, col peluche, perche’ secondo me e’ peluche, per terra (non in cucina, nei bagni e nel pezzo di entrata che mi serve per togliere le scarpe). Ho l’aria condizionata in tutte le stanze. E ho fatto il contratto di affitto via internet e fax. Non ho ancora un fax.

La macchina. In attesa di poterne comprare una, guido un’auto a noleggio lunga 508 cm. Specificamente una Chevrolet Impala, con una specie di motore 3400 di cilindrata con 180 cavalli. Vero che pesa quasi 1600 kg, ma comunque se si mette il piede al fondo fa paura. Il bagagliaio e’ immenso. Oggi un imbecille (che a queste latitudini e longitudini si chiama asshole) mi ha tagliato la strada e ho dovuto frenare. Nel bagagliaio avevo i piatti appena comprati (devo comprare tutto) e un libro. I piatti non si sono rotti, ma il libro e’ finito al fondo del bagagliaio. Be’, ci sono dovuto entrare in ginocchio, perche’ non arrivavo a prenderlo. Sulle strade principali arrivo alla velocita’ giusta, schiaccio un bottone e non devo piu’ badare a non superare i limiti (cosa facilissima) perche’ ci pensa la macchina da sola.

Banca. Lunedi’, prima mattina qui, sono entrato in una banca per aprire un conto. Sono uscito 20 minuti dopo con il libretto degli assegni e il bancomat. La carta di credito arriva entro una settimana e me la portano a casa.

Energia elettrica: ho fatto il contratto per telefono.

Telefono (appunto). Lunedi’ pomeriggio ho fatto il contratto per telefono (non il mio, per ovvie ragioni). Martedi’ mattina funzionava. Oggi, mercoledi’, ho trovato posta: account internet attivato: full time via modem per l’equivalente di 8 (otto) euro al mese. Entro il 9 febbraio mi attiveranno l’ADSL a 1,5 Mbit. Tutto attivato per telefono. Ricevero’ le bollette a casa.

Lavoro: ieri ho cominciato. Ieri e oggi ho seguito una serie di presentazioni per i nuovi arrivati. Oggi ho preso possesso del MIO ufficio. Intendiamoci, e’ un cubicolo, ma non credevo potesse dare tanta tranquillita’ e riservatezza ed e’ comunque spazioso. In ufficio ho trovato il mio computer (non so ancora utente e password, ma dovrei averli domani) e il telefono con la linea esterna. Il mio telefono, lo uso solo io.
Ho l’orario flessibile dalle 06.00 alle 10.15, a intervalli di 1/10 di ora. Chiedo scusa se e’ poco……
Nel primo periodo sono forzato a entrare alle 7.15 o dopo, perche’ non ho ancora il pass e devo ritirarlo tutte le mattine, per poi essere scortato anche quando vado al gabinetto (realmente, la scorta aspetta fuori della porta). E’ un po’ frustrante e accade perche’ una certa azienda italiana, specificamente l’ufficio sicurezza, ha dimenticato di mettere il mio nome su una lista. La parte positiva e’ che in cambio posso parcheggiare nell’area dei visitatori, molto piu’ vicina all’ingresso. Sembra una stupidaggine, ma lo stabilimento (l’edificio, non l’area) e’ lungo 3200 metri e largo 500. Se parcheggi lontano fa un po’ male 😉
Tornando all’ufficio, ho trovato il cassetto della scrivania pieno di tutta la cancelleria che mi puo’ servire. Se me ne serve altra basta che mi serva da un apposito armadio. C’e’ chi pensa a rifornirlo periodicamente.

Sommando tutto, per il momento mi sembra di aver trovato l’America.

A presto…..

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