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26 luglio 2007

Alitalia, alitalia, benché il parlar sia indarno…….

Filed under: Politica e attualità — Marco @ 17:05

È interessante vedere come i giornali pretoriani del governo (soprattutto repubblica, naturalmente) presentino la vicenda Alitalia.

Anche lì va tutto bene e il governo fa tutto bene.

Il fatto di aver messo in vendita un oggetto fallimentare volendo imporre tutte le condizioni (specificamente, compra chi vogliamo noi, al prezzo che vogliamo noi e, soprattutto, è imposta assoluta proibizione di cambiare qualcosa – inoltre, dopo aver fornito dati poco chiari sulla situazione economica, che in ogni caso anche un bambino non lettore di repubblica conosce, tre giorni prima di chiudere i giochi hanno rimandato la chiusura e hanno accordato ai fannulloni che dovrebbero ringraziare già solo di non essere a dormire sotto i ponti aumenti e trattamenti pensionistici di lusso dal modico costo di una quindicina di milioni di euro a carico del pollo che comprerà – curiosamente tutte le offerte sono state ritirate) non conta, naturalmente.

Per dare un esempio di questi incredibili punti di vista bacati, repubblica ogni volta che il titolo scende (spesso) dà il valore della perdita in centesimi di euro. Se per qualche ragione incomprensibile sale dà il valore in percentuale, perché suona meglio. Il titolo vale meno di un euro, circa 0.70, per cui il conto è presto fatto.
Se scende di 3.5 centesimi si dice così. Se sale di 3.5 centesimi si dice che ha guadagnato il 5%, che è un numero piu’ grosso.

Altro esempio.

Il 25 luglio “voci” parlano di un possibile interessamento di Air France. Sono tre anni che si parla di un possibile (sempre smentito, anche questa volta) interessamento di Air France, ma adesso fa notizia per mascherare l’evidenza.
Il titolo guadagna in borsa il 4.39% (in salita, quindi si riporta in percentuale, giusto?).
Nello stesso tempo la riunione del consiglio di amministrazione di Alitalia è rimandata, per poterla fare quando “si avranno maggiori evidenze della situazione dell’azienda”. Secondo me sono più bravo (riesco perfino a fare la spesa al supermercato) dei consiglieri di amministrazione di Alitalia.
Comunque….. repubblica loda il rinvio della riunione, perché è meglio avere tutte le informazioni e soprattutto titola: “voci su Air France e il titolo Alitalia vola”.

Vola? Vediamo i numeri:

Рil 26 giugno il titolo ̬ a 0.8515,
Рil 12 luglio ̬ a 0.8175,
Рil 17 luglio ̬ 0.8040,
– il 19 luglio è a 0.7480 (la contrattazione è stata bloccata dall’autorità per eccesso di ribasso, arrivato all’11%, poi, forse, ma per definizione non si sa, dopo aver detto le cose giuste alle persone giuste, è stata riaperta e il titolo ha recuperato un po’),
– il 24 luglio (giorno in cui per repubblica “vola”) è a 0.7850.

Qualcuno definisca “vola”.

Sarebbe più opportuno “rimbalza” o “tira per un momento il fiato”.

Apparentemente non solo per me. E sembra non sia solo anche ad avere opinioni diverse da repubblica sul rinvio del CdA.

Lo stesso giorno di “vola”:

– Il Sole 24 Ore (di confindustria, sponsor del governo dalla prima ora): “Le azioni rimbalzano in borsa. Alitalia nella nebbia, CdA rinviato”,
– Corriere della Sera (che si è apertamente schierato in campagna elettorale): “Alitalia: ossigeno a piazza affari e arte del rinvio”.

Ma tant’è…….. continueranno a non licenziarli, e a tenerli a far danni a spese del contribuente (1 milione di euro di perdita al giorno, giusto?).

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