Parole in piena libertà Perché, per quanto si impegnino a farci smettere, continuiamo a pensare.

6 ottobre 2007

Senza cocchiere.

Filed under: Politica e attualità,Rivoli e Torino — Marco @ 12:09

Così alla fine è successo.

Aspetta aspetta, ascolta quando ti dicono che la tua auto inquina troppo e dovresti usare i mezzi pubblici che non ti danno ed ecco che arriva il giorno in cui Prodi finalmente ci concede la sua presenza per inaugurare la nuova tratta, quella che serve, della metropolitana di Torino, con un mese di ritardo.

Ma non facciamo troppi commenti e riportiamo i fatti.

Fatto 1. Con comodo, con molto comodo, il Presidente ha inaugurato la metropolitana alle 12.00, assieme a una sorridentissima Maria Grazia Sestero che due giorni fa si diceva arrabbiatissima e non disposta ad accontentarsi di promesse per il finanziamento delle tratte restanti, ma cosa non si farebbe per una foto sul giornale col Presidente.

Fatto 2. I cittadini per poter finalmente usare la metropolitana hanno dovuto aspettare fino alle 16.00, altro che mezzogiorno, come promesso, con due giorni e mezzo di accesso gratuito. I due giorni e mezzo sono diventati due e un pezzetto piccino picciò e comunque…. per chi come me i soldi al GTT li paga in anticipo, con l’abbonamento, non è che si ricevano due giorni e mezzo o due giorni e un pezzo di rimborso.

Fatto 3. A Porta Nuova Prodi è stato fischiato in maniera incredibile, peggio che al Motorshow di Bologna del 2006. Secondo Prodi (a Bologna!) si trattava di pochi facinorosi (presenti all’ingresso, all’uscita e in ogni singola sala) organizzati dall’opposizione, probabilmente Alleanza Nazionale. Ieri a Torino non c’erano pochi facinorosi organizzati da AN. C’erano tanti, ma proprio tanti, lavoratori inquadrati nei sindacati di base, non certo nei tre porcellini pretoriani del governo, con fischietti, raganelle, tutto quanto fa spettacolo. E questo ci porta al fatto 4.

Fatto 4. Su La Stampa di Torino il fatto 3 non è menzionato!

Fatto 5. La stampa di Torino menziona invece che Prodi ha confessato di sentirsi a disagio su un treno senza manovratore. Anche noi che siamo sul treno Italia, ma questo non glielo si può dire.

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