All’attenzione del sindaco di Rivoli, Guido Tallone.

Gentile sig. Sindaco di Rivoli,

non posso assumere che lei, incontrando molte persone, possa ricordarsi di me, ma mi piace assumere sia così.

Le ho scritto tempo fa, lamentandomi di un trattamento che non giudicavo consono nel contestarmi di non aver pagato la TARSU per l’anno 2005.

La Stampa (legge in copia) fu così cortese da dedicarmi un articolo.

La sua segreteria (legge in copia) fu così gentile da tenermi una esaustiva lezione sui rapporti tra i cittadini e le istituzioni.

Il suo (non certo mio) ufficio tributi (legge in copia) fu così attento da richiamare la mia attenzione sul fatto che loro inviano contestazioni solo ed esclusivamente dopo “attente e rigorose verifiche”.

Come saprà (ho la mail dell’ufficio tributi che mi ringrazia per aver mandato copia della ricevuta, che avrebbe permesso di chiudere la pratica) ho inviato la necessaria documentazione.

Come forse ricorderà, ciò che mi disturbava era il tono della lettera, che di fatto prima mi accusava di essere un evasore e poi verso il fondo mi diceva “se per caso avesse pagato”, ecc.

Desidero indirizzarle un complimento e una segnalazione.

Prima il complimento.

Le nuove lettere di contestazione del mancato pagamento della TARSU hanno un tono completamente diverso da prima, molto più cortesi e corrette nei confronti del cittadino.

Si segnala che il pagamento manca e si dice immediatamente (cito): “Qualora avesse già effettuato il versamento, ci scusiamo in anticipo e le richiediamo comunque di volerne dare comunicazione”, ecc.

Non si fa più nessun cenno a eventuali provvedimenti di pignoramento e non si parla di inviti perentori.

Insomma, un altro mondo, per cui complimenti veri.

Adesso la segnalazione.

Come faccio a conoscere il contenuto delle nuove lettere?

Semplice. Glielo scrivo maiuscolo, per avere la sicurezza di farle arrivare la segnalazione.

OGGI HO RICEVUTO DALL’UFFICIO TRIBUTI UNA RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO CON LA CONTESTAZIONE DEL MANCATO PAGAMENTO DELLA TARSU 2005 (sempre quella, sempre la stessa, della quale avevo già mandato la ricevuta)!!!

Le dico sinceramente che non ho le forze per ricominciare la lotta coi mulini a vento e con l’ente pubblico e le chiedo per cortesia di non obbligarmi a inviare nuovamente la ricevuta. Chieda alla sua segreteria o all’ufficio tributi di recuperarla dalla mail che ho già inviato a suo tempo. Se nel frattempo potesse anche chiedere all’ufficio tributi (hanno fatto un altro controllo accurato e rigoroso?) se non hanno di meglio da fare……..

Cordiali saluti,

Marco Giaiotto.


  1. Andrea

    Mitici!!! 😀

    ciao!

    Andrea (Paganetor su HWUpgrade)

  2. Marco

    Ben ritrovato Andrea!

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